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La Discalculia


"Ai fini della presente legge, si intende per discalculia un disturbo specifico che si manifesta con una difficoltà negli automatismi del calcolo e dell'elaborazione dei numeri" L. 170/2010.

Il disturbo riguarda le abilità di calcolo, di scrittura e lettura del numero. Gli studiosi sono concordi nell'escludere dalla diagnosi le difficoltà di soluzione dei problemi matematici.


PRINCIPALI ERRORI RELATIVI ALLA DISCALCULIA


  • ERRORI NEI SISTEMI DI COMPRENSIONE E PRODUZIONE


Errori a base lessicale
Riguardano la produzione o la comprensione delle singole cifre
Esempio: 7
l'alunno legge, scrive e dice ad alta voce "quattro" invece di 7.

Errori a base sintattica
In genere, si tratta di errori di transcodificazione tra i diversi codici arabico-verbale e viceversa.
Esempi
Errori dovuti al mancato riconoscimento del valore posizionale:
"trecentonovantacinque" = 300905
"seicentocinquantadue" = 6100502

  • ERRORI NEL SISTEMA DI CALCOLO


Errori nel recupero di fatti aritmetici
I fatti aritmetici sono i risultati di particolari operazioni che sono stati memorizzati e che possono essere recuperati facilmente. In genere riguardano i risultati delle tabelline, ma anche quelli di altre operazioni.
Esempi: 5x2=7       3+3=9
Nella discalculia le abilità di memorizzazione e di recupero veloce dell'informazione numerica risultano problematiche.

Errori nel mantenimento e nel recupero di procedure
Si riferiscono all'utilizzo di procedure e strategie primitive che non consentono un calcolo veloce. La difficoltà a utilizzare semplici strategie determina un carico eccessivo di memoria che rallenta e rende faticosi i processi coinvolti nel calcolo.

Errori nell'applicazione di procedure

Essi sono presenti nell'applicazione degli algoritmi delle operazioni e possono riguardare la scorretta posizione nell'incolonnamento, l'inversione o l'omissione di sequenze relative all'algoritmo (es. il cambio), la sostituzione di procedure nel passaggio da un'operazione a un'altra (es. l'applicazione della sequenza dell'addizione alla moltiplicazione).

Errori visuo-spaziali
Queste difficoltà riguardano gli aspetti percettivi (es. segno "+" visto come "x") e i diversi livelli di organizzazione dei dati implicati soprattutto nella scrittura di un'operazione (es. 31 letto "tredici", errato incolonnamento, difficoltà nel seguire la direzione procedurale).